Vergogna Capitale: a Capoanno 8 vigili su 10 “in malattia”. A lavoro 7 autisti Atac su 24. Il comandante Clemente si scaglia contro corpo. Assenti anche gli autisti Atac sul metrò A: su 24 ne erano presenti 7. Renzi: “Interveniamo per cambiare le regole”.

<span class="entry-title-primary">Vergogna Capitale: a Capoanno 8 vigili su 10 “in malattia”. A lavoro 7 autisti Atac su 24.</span> <span class="entry-subtitle">Il comandante Clemente si scaglia contro corpo. Assenti anche gli autisti Atac sul metrò A: su 24 ne erano presenti 7. Renzi: “Interveniamo per cambiare le regole”.</span>

Autore: La Redazione

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Capodanno all’insegna dell’assenteismo spudorato nella Capitale. Roma inaugura il 2015 sulla falsa riga dell’anno precedente – se non peggio – sul fronte del lavoro e dei servizi. A San Silvestro è stato registrato l’83,5% di assenze ingiustificate “dell’ultima ora” tra i vigili del Campidoglio. Praticamente ben 8 addetti su 10 sono rimasti a casa, in barba ad ogni regola ed impegno, scatenando l’ira del comandante del corpo, Raffaele Clemente, che ha definito “infangante” il comportamento dei vigili. “L’atteggiamento di quanti hanno cercato di sabotare, con una diserzione numerica assolutamente ingiustificata, la festa”, promettendo che “sarà rigorosamente ricostruita l’intera vicenda a favore delle autorità giudiziaria o di garanzia” e “ogni eventuale condotta illecita sarà sanzionata amministrativamente”. “Le divergenze sorte nelle ultime settimane o mesi, sul fronte della rotazione degli agenti o sulla definizione del salario accessorio – ha precisato il comandante – non dovrebbero essere prese a pretesto per venir meno alla propria professionalità e ai propri doveri”.

Non solo i vigili del fuoco tra i furbetti. Su una delle linee metropolitane aperte anche dalle 23.30 alle 2.30 – e già in una capitale europea è ridicolo che nella notte di capodanno le metro siano chiuse – su 24 macchinisti sono stati disponibili solo in 7, dando vita ad attese dimezz’ora.

Il vicesindaco Luigi Nieri ha definito il dato “inaccettabile”. La reazione dall’amministrazione non si è fatta attendere e l’assessore ai Trasporti, Guido Improta, ha puntato il dito: “Nelle prossime ore, oltre che accertare le motivazioni per le quali su un bacino di 150 macchinisti abbiano dato la loro disponibilità ad operare la notte di Capodanno solo in 7, chiederò all’amministratore Delegato di Atac, Danilo Broggi, di porre in essere ogni iniziativa per sradicare una mentalità lontana dalla logica di servizio che deve caratterizzare chi lavora in un’azienda municipalizzata”.

L’avviso di Atac è arrivato via twitter intorno alle 19 del 31 dicembre, attirandosi commenti come: “C’è il rischio di dover aspettare 30 minuti la metro dopo le 23.30? Sciopero bianco?” e “Terzo mondo”.

Le reazioni di Palazzo Chigi.

Sulla vicenda è intervenuto tramite Twitter anche il premier Matteo Renzi. “58 minuti fa Leggo di 83 vigili su 100 a Roma che non lavorano “per malattia” il 31 dic. Ecco perché nel 2015 cambiamo regole pubblico impiego #Buon2015″, ha scritto il presidente del Consiglio.

Così il ministro Marianna Madia: Ispettorato ministero Funzione Pubblica subito attivato per accertamenti violazioni e sollecito azioni disciplinari”. Così il ministro della P.a. in un tweet preceduto dagli hashtag “#Roma #vigiliassenti”.

I sindacati reagiscono con «sconcerto e imbarazzo» e definiscono il comportamento come una “disaffezione delle persone per le politiche dell’amministrazione e del comando”, profetizzando un “annus horribilis” quello del 2015 per la Capitale “dove i grandi eventi sono all’ordine del giorno e ricorrere all’istituto della reperibilità è economicamente svantaggioso”.

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