Roma Capitale dell’Accoglienza, Danese: “Per il Giubileo rifugiati saranno hostess della città” Proposta dell'assessore alle Politiche Sociali in occasione del convegno "Roma Capitale dell'accoglienza".

<span class="entry-title-primary">Roma Capitale dell’Accoglienza, Danese: “Per il Giubileo rifugiati saranno hostess della città”</span> <span class="entry-subtitle">Proposta dell'assessore alle Politiche Sociali in occasione del convegno "Roma Capitale dell'accoglienza".</span>

Autore: La Redazione

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L’imminente Giubileo straordinario sta costringendo il Campidoglio a partorire idee che possano rivelarsi all’altezza di un tale evento. Ed ecco che, quasi per economizzare forza lavoro e tempo, il tema accoglienza finisce sullo stesso scaffale di quello della questione organizzativa. Come? Lavorando sull’immigrazione. Ad approcciare la questione è Mario Bertone, responsabile della Cisl di Roma, che, in occasione del convegno “Roma Capitale dell’accoglienza”, presso il Tempio Adriano, ha dichiarato: “Sono il 13 per cento del totale nazionale i richiedenti asilo ospitati nelle strutture di accoglienza del Lazio, attualmente la seconda regione dopo la Sicilia per numero di accoglienze. Il 70 per cento di questi si trovano nella Città metropolitana di Roma che risulta essere quindi la prima in termini di ospitalità,” – e ancora – “la Capitale rappresenta uno straordinario caso di solidarietà e, al tempo stesso, di integrazione. Dobbiamo infatti distinguere quella che possiamo definire come immigrazione umanitaria, da un flusso migratorio di tipo economico dettato da esigenze lavorative e dal desiderio di migliorare le proprie condizioni di vita”.

Bertone poi sottolinea l’importante presenza di immigrati nella Capitale: “Roma conta oltre 360mila immigrati iscritti all’Anagrafe. Come se all’interno della stessa città inglobassimo una Firenze di immigrati, per estensione demografica. Municipi come il I, V, e il VI tendono a essere zone di aggregazione dei nuovi migranti – ha aggiunto - Se da un lato però questi possono rappresentare una palestra per l’esercizio dell’accoglienza, è fondamentale che a ciò non si sommi un disequilibrio sociale dettato da dinamiche regressive che non permettono la valorizzazione delle persone e quindi l’avvio di significativi processi di inclusione sociale“.

La mala-gestione fino ad oggi: “Roma non può continuare ad avere servizi e strutture inadeguate. Ha anche una responsabilità nei confronti del territorio e dei turisti. Basti pensare al Giubileo della misericordia indetto da Papa Francesco per il 2016, che porterà milioni di pellegrini nella Città Eterna. Roma deve, quindi, migliorare gli aspetti organizzativi di decoro. Serve più presidio dello Stato e delle sue articolazioni e maggiore responsabilità del pubblico sul privato, perché, per la parte che viene ceduta alla gestione privata, si deve evitare la deriva che porta a esperienza inammissibili e vergognose come quella di Mafia Capitale”.

In merito interviene anche l’assessore alle Politiche Sociali, Francesca Danese, con una proposta piuttosto singolare: “Per il Giubileo stiamo facendo un sistema di accoglienza nuovo – ha sottolineato – Stiamo sperimentando anche ‘Adotta un pellegrino’ e vi assicuro sono state molte le famiglie romane, anche grazie alla rete delle associazioni cattoliche, disposte a ospitare famiglie che per problemi economici non possono spostarsi“. “Ci sono anche molte associazioni che accolgono e ci saranno anche dei richiedenti asilo che faranno un po’ le hostess della città, visto che parlano tante lingue e quindi possiamo anche rendere loro partecipi di un evento straordinario che accade a Roma”.

“La prossima settimana – ha concluso – chiuderò un altro residence dove le persone vivevano in condizioni pietose e con famiglie a cui veniva portato anche da mangiare, quindi l’impossibilità proprio di crescere, di ricostruirsi e di avere anche il coraggio di sperare in una vita migliore”.

 

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