Porta a Porta, Casamonica show e il canone della vergogna E' bufera sulla partecipazione dei Casamonica alla trasmissione Porta a Porta su Raiuno.

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Autore: La Redazione

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Non si placano le polemiche attorno al funerale show di Vittorio Casamonica, capo dell’omonimo clan. Ad infiammare la già calda atmosfera capitolina ci ha pensato Bruno Vespa, invitando nella trasmissione Porta a Porta la figlia ed il nipote del boss defunto ad agosto.

Le affermazioni dei due, in effetti, non sono tesi a rasserenare la situazione, anzi, sanno di beffa. Ogni tassello che ha contribuito ad umiliare Roma quel giorno, ieri è stato smontato e giustificato con cieca e sfacciata arroganza.

In merito all’enorme manifesto affisso sulla basilica si Don Bosco che ritraeva il boss nei panni del Papa, Vera Casamonica – la figlia – ha commentato: “Lo chiamavamo Papa perché era troppo buono, come Papa Francesco. E poi non era proprio vestito come il Papa, aveva i pantaloni blu, anche se non si vedono. Siete voi ad aver interpretato male.”

Altre fandonie circa l’elicottero che lanciava petali dal cielo: “Io quel funerale lo rifarei tale e quale – sottolinea -, anche con l’elicottero ed i petali di rosa. E poi quale colpa abbiamo noi se il pilota ha sorvolato il centro di Roma dove non si poteva? Era lui che doveva dirci che era vietato…”. E sulla musica del Padrino, ribatte: “A mio padre piaceva quel film e quella canzone e noi abbiamo solo realizzato il suo desiderio”.

Il resto è un susseguirsi di bugie e mistificazioni, non degno di essere riportato, ne tantomeno di essere trasmesso sulla televisione nazionale. Roma e l’Italia hanno già fatto la loro sporca figura e i Casamonica avevano già ottenuto una discreta visibilità. Non era il caso di mettere il proverbiale dito nella piaga. Ma d’altronde, l’audience è audience.

Ad ogni modo oggi il mondo politico è insorto contro Vespa e la sua “morbosità” giornalistica.

Beppe Grillo affida la sua indignazione ad un post su Facebook: “Rai, servizio pubblico paramafioso. La famiglia Casamonica ospitata dalla Rai nel salotto buono di Bruno Vespa per esibirsi davanti a 1.340.000 di italiani (14,54% di share) nell’apologia di Vittorio Casamonica, il boss il cui funerale ha indignato Roma, è un oltraggio a tutti gli italiani onesti”.

Per il segretario Pd di Roma, Matteo Orfini, si è trattato di un “Grave errore che non c’entra nulla con il servizio pubblico.”

Il partito democratico ha poi affondato il colpo con una nota in Campidoglio.

“E’ stato uno spettacolo vergognoso ed offensivo quello al quale i cittadini e le cittadine romane in primis, ma anche tutti gli italiani, hanno dovuto assistere ieri sera durante la trasmissione ‘Porta a Porta’ di Bruno Vespa. Vedere accomodati rappresentanti della famiglia Casamonica nel salotto buono della tv di Stato finanziata con il canone dei contribuenti, doverli sentire rivendicare proprio quei funerali che hanno indignato e offeso la nostra comunità, ascoltarli mentre stabilivano accostamenti improponibili e ignominiosi tra grandi figure della Chiesa e il loro congiunto, è stato un vero e proprio affronto per tutti coloro che sono impegnati nella battaglia contro le mafie e l’illegalità, mettendo spesso a rischio la loro stessa incolumità“. E ancora:

Chiediamo ai parlamentari eletti nel collegio di Roma e del Lazio e a quelli che siedono nella commissione di vigilanza Rai - continua la nota - di intervenire perché sia fatta piena luce immediatamente su questa incredibile vicenda, che ha visto esponenti di una famiglia i cui intrecci e commistioni con la malavita organizzata non solo romana sono noti e di lunga data, trovare spazio sulla rete ammiraglia della tv pubblica per rappresentare le loro tesi aberranti, grottesche e provocatorie, peraltro senza la presenza di un contraddittorio che ne potesse smentire o contestare in tempo reale le mistificazioni riportate. Presenteremo, inoltre, immediatamente all’assemblea di Roma Capitale una mozione di censura di questo abuso compiuto ai danni del servizio pubblico, dell’immagine della Capitale e di tutti coloro che sono impegnati per combattere le mafie e la criminalità organizzata”.

I Casamonica intanto ringraziano per l’ulteriore promo alla loro potenza. A noi resta niente altro che uno sfregio al buon senso e alla città di Roma, nonché l’ennesima pagina buia partorita da Mamma Rai.

 

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