Mafia Capitale, rivoluzione appalti: ecco le novità Dopo il caso 'Mafia Capitale' nuove direttive in materia di appalti e contratti in Campidoglio.

<span class="entry-title-primary">Mafia Capitale, rivoluzione appalti: ecco le novità</span> <span class="entry-subtitle">Dopo il caso 'Mafia Capitale' nuove direttive in materia di appalti e contratti in Campidoglio. </span>

Autore: La Redazione

Le news di Roma
Condividi

“Non ricorrere più, se non in casi di effettiva ed prevedibile emergenza, all’assegnazione di appalti senza gara, cercando di utilizzare al massimo la rotazione dei componenti delle commissioni giudicatrici”.

Queste le nuove regole del Campidoglio in materia di appalti, dopo l’inchiesta Mafia Capitale, presentate dal neo assessore Alfonso Sabella e dal sindaco Ignazio Marino.

Il provvedimento presenta diverse novità:

  • La pubblicazione sul sito del Campidoglio di tutti gli atti delle gare, ivi comprese quelle informali, per le quali non sussiste il relativo obbligo di legge.
  • La programmazione degli interventi.
  • L’obbligo di ricorrere a gare aperte informando l’organo politico.
  • Rafforzare i principi di trasparenza.
  • Concorrenza e rotazione per tutte le procedure diverse da quelle aperte che si svolgeranno senza alcuna discrezionalità del centro di spesa nella scelta delle imprese e copperative da coinvolgere, la cui scelta sarà affidata ad un sorteggio casuale a rotazione tra gli operatori accreditati.
  • Gli operatori economici partecipanti alle gare dovranno presentare una serie di certificazioni tra cui le dichiarazioni su eventuali finanziamenti effettuati a favore di partiti o esponenti politici, fondazioni e associazioni.
  • L’impegno al rispetto dagli obblighi derivanti dall’applicazione delle normative antimafia e a denunciare all’Autorità giudiziaria tentativi di estorsione, intimidazione, corruzione

    “Si tratta di una vera e propria rivoluzione – ha commentato Ignazio Marino – E’ un atto fondamentale per dimostrare con fatti che quel Mondo di mezzo che l’indagine della procura ha portato alla luce e che troppo a lungo ha inquinato la citta è finito per sempre”. “La prossima settimana estenderemo questi criteri anche alle societa municipalizzate e partecipate del Comune di Roma. Nell’amministrazione non ci deve essere neanche un angolo di opacità” ha aggiunto.

    Stamani il sindaco di Roma e l’assessore Sabella hanno incontrato il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) Raffaele Cantone per presentare i nuovi provvedimenti.

Like & Share!

Commenti

comments

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial