Mafia Capitale: Marino “promuove” l’indagato Walter Politano Il Comune di Roma ricolloca l'ex direttore dell'Anticorruzione, dimesso perché indagato.

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Autore: La Redazione

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C’era una volta Mafia Capitale. I boss delle coop, gli ex Nar, gli ‘spezzapollici’, i Casamonica, la Camorra, i politici corrotti, gli ex sindaci indagati e quelli in carica ma incapaci. Poi c’è stata la magistratura, le indagini e una Giustizia che a fatica tenta di fare il suo corso.

In seguito al polverone creato dal solco lasciato dal ‘Mondo di mezzo’ sono fioccate manette, arresti e dimissioni. Ma a distanza circa due mesi, qualcosa – o meglio Qualcuno – sembra tornare al proprio posto. E’ lo strano caso di Walter Politano, ex responsabile della Direzione Trasparenza del Campidoglio, anch’egli indagato in base all’articolo 416 bis del codice penale. Politano aveva rimesso il suo mandato da Direttore dell’Area Anticorruzione di Roma Capitale immediatamente dopo il suo coinvolgimento nell’inchiesta Mafia Capitale. Un provvedimento avallato dal sindaco Ignazio Marino.

Della serie “a volte ritornano”, oggi – udite udite – Walter Politano è stato ricollocato in un incarico dirigenziale. Una sorta di promozione per una mansione diversa: sarà a capo dell’Ufficio Decentramento Amministrativo, quello che si occuperà della nuova struttura complessa amministrativa, anagrafe, liste elettorali, stato civile.

La decisione è stata, anche questa volta, sostenuta da Marino che, mettendo le mani avanti a possibili polemiche, rende pubblica una nota in merito:

Il fatto che il dottor Politano sia indagato, infatti, non costituisce motivo di sospensione sine die dall’affidamento di un incarico dirigenziale: l’attuale incarico non si può in alcun modo configurare come una ‘promozione‘.

Come dire – chissenefrega se è indagato per lo scandalo più roboante degli ultimi 10 anni, se è un corrotto non farà il capo dell’anticorruzione, ok, ma per le altre mansioni è idoneo.

Immediata la polemica del Movimento 5 Stelle capitolino, che attraverso il portavoce Marcello De Vito ha attaccato:

“Ecco la meritocrazia di Marino, se sei indagato per mafia vieni subito promosso. “Il M5S Roma si chiede come sia possibile che un dirigente dell’Amministrazione, Italo Walter Politano, indagato per associazione mafiosa nell’inchiesta su Mafia Capitale, possa essere scelto dal Sindaco per continuare a ricoprire incarichi di rilievo”.

“Tra le altre cose occorre rilevare che il dirigente veniva rimosso dalla guida dell’ufficio anticorruzione del Campidoglio. Dunque per il M5S Roma sono doppie le ragioni di opportunità politica, ma anche sostanziali, che avrebbe dovuto valutare il Sindaco prima di fare questa scelta”.

Per noi comuni mortali resta difficile comprendere come un indagato possa essere scelto dal sindaco per continuare a ricoprire incarichi di rilievo. E difendersi sottolineando che non si tratta tecnicamente di una “promozione”, risulta un maldestro tentativo di mettere una toppa all’ennesima “buca” nella quale è caduto il primo cittadino.

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