Il Roseto Comunale: una magia di colori e profumi nel cuore della Capitale Fino al 14 giugno sarà possibile ammirare oltre 1.100 varietà di rose botaniche.

<span class="entry-title-primary">Il Roseto Comunale: una magia di colori e profumi nel cuore della Capitale</span> <span class="entry-subtitle">Fino al 14 giugno sarà possibile ammirare oltre 1.100 varietà di rose botaniche.</span>

Autore: La Redazione

Le news di Roma
Condividi

Come ogni anno Roma si tinge di “rosa”, infatti il 21 aprile 2015 il roseto capitolino ha riaperto i cancelli. Il cuore della Città Eterna si immerge in un’esperienza davvero suggestiva e quanto mai caratteristica per i cittadini romani e non solo. Fino al 14 giugno, tutti i giorni dalle 08.30 alle 19.30, comprese le domeniche ed i giorni festivi, il roseto comunale dà la possibilità di visionare e ammirare circa 1.100 varietà di rose botaniche, antiche e moderne, provenienti da tutto il mondo.

Collocato ai piedi dell’Aventino, circondato dalla maestosità del colle Palatino e del Circo Massimo, con una vista sull’Altare della patria attraverso suggestivi  scorci  floreali, il roseto ospita la 73ma edizione del tradizionale concorso internazionale “Premio Roma”, riservato alle più belle e nuove varietà di rose. L’evento apre la stagione internazionale delle manifestazioni dedicate alla coltivazione di questo fiore ed è un avvenimento di grandissima importanza nel campo botanico.

Nella giornata del 16 maggio il roseto è rimasto chiuso per permettere ai circa cinquanta giudici di esaminare ed assegnare, in base ai criteri estetici e olfattivi, il premio ai migliori esemplari tra le varietà di rose in concorso.

IMG_3650

Così come per molti altri luoghi di Roma, anche la storia di questo singolare giardino è curiosa ed affonda le radici  indietro nel tempo. Fin dal Seicento lo stesso luogo dove oggi si estende il roseto era riservato agli ebrei per la sepoltura dei loro defunti e a causa dell’aspra discriminazione religiosa questa località era nota come Ortaccio degli Ebrei.  Nel 1934 il cimitero ebraico fu spostato in un settore del cimitero del Verano nel 1950 il Comune di Roma, decise di ricreare il roseto nell’area attuale. L’antica destinazione non fu però rimossa completamente, in accordo con la Comunità ebraica, infatti,  i vialetti che dividono le aiuole formano, in pianta, il disegno di una menorah, il candelabro  ebraico a sette braccia, e, ai due ingressi, è posta una stele con le Tavole della Legge di Mosè che ne ricorda la passata destinazione. Anche i pochi alti cipressi che fanno da sfondo al roseto, sono ancora quelli che una volta crescevano nel vecchio cimitero.

IMG_3658

 

IMG_3666                                    IMG_3671

 

IMG_3681

 

IMG_3696

IMG_3707

IMG_3745

 

IMG_3732

 

 

A cura di Giorgio Parsi

Foto di Beatrice Basham

Like & Share!

Commenti

comments

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial