Giubileo: prime gare, primi arresti Accuse di corruzione e turbata libertà degli incanti per la manutenzione delle strade. A meno di due mesi dall'evento straordinario, Roma è ferma.

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Autore: La Redazione

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I primi appalti per il Giubileo chiamano i primi arresti. A finire agli arresti domiciliari sono due imprenditori – Luigi Martella e Alessio Ferrari – e un funzionario - Ercole Lalli – del dipartimento SIMU (Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana) di Roma Capitale. A loro carico pesano le accuse per corruzione e turbata libertà degli incanti. L’operazione, coordinata dalla Procura di Roma, è stata condotta dal Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, in collaborazione con il Comando Provinciale Carabinieri. L’indagine a portato alla luce un giro di tangenti deputate ad alterare le gare d’appalto per la manutenzione e la sorveglianza delle strade della Grande Viabilità di Roma.

Lo scorso 27 settembre i due imprenditori avrebbero consegnato al funzionario comunale 2mila euro in contanti in cambio di informazioni riservate relative alle imprese partecipanti alle gare in questione. Intervenuti i militari, Lalli ha tentato di disfarsi delle banconote, poi sequestrate.
La “mazzetta” avrebbe permesso loro – tramite le informazioni ricevute – di avere una posizione di vantaggio rispetto agli altri imprenditori sia nel caso il bando di gara prevedesse l’aggiudicazione per “massimo ribasso” sia con la metodologia della “media mediata”, espressione riferita al cosiddetto “taglio d’ali”, con cui vengono esclusi coloro che presentano offerte con ribassi troppo contenuti o viceversa troppo elevati. La manutenzione stradale della Grande Viabilità di Roma Capitale avviene tradizionalmente attraverso la suddivisione della città metropolitana in otto lotti, corrispondenti ad altrettante aree. L’affidamento della manutenzione e sorveglianza è effettuato, per ciascun lotto, mediante gara e con durata limitata nel tempo. Allo scadere del periodo temporale, quindi, vengono bandite nuove gare, onde assicurare la continuità del servizio. Le imprese invitate vengono sorteggiate dall’Amministrazione attraverso un metodo casuale tra quelle iscritte ad uno specifico sistema informatizzato in uso presso Roma Capitale.

“La Procura li ha beccati con le mani nella marmellata – ha commentato l’assessore alla Legalità, Alfonso Sabella - Vuol dire che i controlli funzionano. Io le avevo segnalate già il 13 aprile di quest’anno per criticità che c’erano su queste ditte, poi nuovamente a luglio, e oggi li avevamo convocati per escluderli dalla gara del Giubileo. Oggi è una giornata importante, l’aria a Roma è cambiata ed è ora che lo capiscano anche le imprese”.

Così si si è conclusa la prima assegnazione degli appalti per il Giubileo. Tempestivo, in questo caso, l’intervento dei militari, ma il malcostume che serpeggia nelle Capitale sembra non conoscere antidoto. A meno di due mesi dall’evento straordinario, Roma si presenta immobile ed acefala. Che Papa Francesco si rivolga “ai piani alti”, perché stavolta quel che ci vuole è un miracolo.

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