Fiera di Roma, Marino chiede le dimissioni di Carlo Paris Paris era stato incaricato dallo stesso Marino. Dimissioni rifiutate.

<span class="entry-title-primary">Fiera di Roma, Marino chiede le dimissioni di Carlo Paris</span> <span class="entry-subtitle">Paris era stato incaricato dallo stesso Marino. Dimissioni rifiutate.</span>

Autore: La Redazione

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Il sindaco Ignazio Marino ha chiesto le dimissioni di Carlo Paris, amministratore delegato di Investimenti Spa, la società alla quale fa capo la Fiera di Roma.

Secondo quanto si è appreso, Paris avrebbe opposto un rifiuto. L’ad era stato indicato al vertice di Investimenti proprio dallo stesso Marino, pochi giorni dopo aver annunciato l’intenzione del Campidoglio di uscire dalla società.

“Il sindaco di Roma ha formalmente chiesto le dimissioni di Carlo Paris, che solo nello scorso mese di gennaio era stato nominato su scelta dello stesso Marino per gestire la delicata fase di Investimenti Spa. E della controllata Fiera di Roma. Da allora sono rotolate alcune teste tra cui quella del d.g. Alfonsi e la stessa Fiera ha avviato una procedura di concordato in bianco per oltre 20 milioni di crediti e il Pd si è svegliato riportando in aula la famosa valorizzazione della vecchia fiera“. Queste le parole del consigliere Capitolino di Forza Italia Ignazio Cozzoli. “Ho una brutta notizia per Marino. Stamattina ho depositato in Commissione Bilancio la richiesta di audizione urgente di Paris, che, come noto deve essere audito entro 7 giorni, pena l’omissione d’atti d’ufficio”.

Anche Maurizio Stirpe, presidente di Unindustria, rilascia un commento sulla vicenda: “Penso che in questa vicenda il sindaco Marino sbagli e che sia stato mal consigliato, perché se la ragione della richiesta di dimissioni di Paris sono relative a Roma Solare, questo è un problema che riguarda la gestione precedente all’attuale ad di Investimenti Spa. Se Paris ha ritenuto opportuno di vederci chiaro, evidentemente ha le sue buone ragioni. Forse sarebbe stato opportuno per Marino chiedere le dimissioni di chi ha promosso questo contratto, quindi del presidente di Investimenti spa Lorenzo Tagliavanti. Noi  ci faremo parte dirigente nella camera di commercio per chiedere a Cremonesi di invitare Tagliavanti a fare un passo indietro vista la situazione che si è creata e vista l’incapacità mostrata nel gestire le problematiche di Fiera di Roma”.

 

LA VICENDA

L’oggetto del contendere è la realizzazione e la gestione di un impianto fotovoltaico di servizio al polo fieristico. Una disputa che vede protagonisti Investimenti Spa, Fiera di Roma e Roma Solare. L’operazione, in realtà, era stata avviata con un accordo nel 2008, poi perfezionato il 29 dicembre 2014, che prevedeva che la Investimenti Spa si impegnasse a costituire in capo a Roma Solare il diritto di superficie sulle aree e coperture sulle quali insiste l’impianto fotovoltaico del polo fieristico, mentre Fiera di Roma si impegnava a trasferire la titolarità delle convenzioni con il Gse.

L’accordo venne siglato poco prima della nomina di Paris, avvenuta – per volere di Marino stesso – il 9 gennaio 2015. L’ad di Investimenti Spa avrebbe poi chiesto un parere preliminare ad uno studio legale per verificare eventuali criticità nel contratto, in particolare circa gli impegni assunti da Investimenti Spa e da Fiera di Roma. Ricevuto il parere dello studio legale, Paris ne ha messo al corrente i soci di Investimenti Spa. Poi la richiesta di dimissioni da parte del sindaco Marino e il relativo rifiuto da parte di Paris.

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