Feyenoord-Roma: “Prelevati, portati in campagna e schedati”. La denuncia dei tifosi giallorossi La denuncia del presidente dell'Unione Tifosi Romanisti (Utr), Fabrizio Grassetti.

<span class="entry-title-primary">Feyenoord-Roma: “Prelevati, portati in campagna e schedati”. La denuncia dei tifosi giallorossi</span> <span class="entry-subtitle">La denuncia del presidente dell'Unione Tifosi Romanisti (Utr), Fabrizio Grassetti.</span>

Autore: La Redazione

Le news di Roma
Condividi

Che le misure di sicurezza adottate dalle autorità olandesi sarebbero state rigorose era immaginabile, ma che la trasferta dei tifosi giallorossi si potesse trasformare in un viaggio della speranza, alla stregua di una deportazione, va oltre ad ogni previsione.

“Abbiamo subito dalla polizia olandese una vera e propria schedatura: ci hanno fatti scendere dal pullman, fotografati e bloccati in aperta campagna per due ore e mezza sotto la pioggia”. E’ quanto denunciato da Fabrizio Grassetti, presidente dell’Unione Tifosi Romanisti (Utr), appena sbarcato ad Amsterdam per assistere al match di Europa League Feyenoord-Roma, previsto questa sera a Rotterdam. Grassetti aggiunge che “siamo stati accolti sotto la scaletta, siamo stati portati in aperta campagna, ci hanno perquisiti”.

“Appena atterrati, scesi dal nostro charter – riporta Grassetti – siamo stati accolti sotto la scaletta da agenti che molto gentilmente ci hanno fatto salire su due pullman, scortati. Ci era sembrata un’ottima accoglienza. Ma dopo una decina di minuti, fuori dall’aeroporto, i pullman si sono fermati in aperta campagna. Qui ci hanno fatti scendere uno ad uno, hanno fatto a ciascuno di noi due foto, una col viso e una con i documenti. Quindi ci hanno perquisiti, centimetro dopo centimetro, poi sono passati a perquisire i nostri bagagli. Tutta l’operazione – conclude il presidente Utr – è durata due ore e mezza, sotto la pioggia, senza avere la possibilità neanche di andare in bagno”.

Intanto 83 tifosi romanisti sono stati trattenuti nella stazione di polizia di Rotterdam, di fronte allo stadio De Kuip, in stato di fermo per effettuare dei controlli. Per ora nei loro confronti non è stato emesso alcun tipo di provvedimento. Si tratterebbe di tifosi arrivati in pullman da Amsterdam: secondo i media olandesi, al gruppo sarebbe stato imposto il divieto di circolare nel centro della città.

Intanto i media olandesi riportano che un gruppo di supporter ha provato a sottrarsi ai controlli delle forze dell’ordine che presidiano. In seguito all’episodio sarebbe stato eseguito un arresto ai danni di un tifoso giallorosso.

Un rigore e un’attenzione ai limiti della libertà umana, senza dubbio, però, atti a scongiurare episodi di violenza. Ma è di una partita di calcio che stiamo parlando, non di un colpo di stato; sono tifosi quelli sbarcati in Olanda, non milizie straniere. E se per la salvaguardia dello show vengono ammesse certe misure repressive, vengono calpestate dignità umane e adombrati certi valori civili, allora è tardi per qualsiasi provvedimento: perché è chiaro che il “giocattolo” sia già rotto, ma conviene un po’ a tutti far finta di niente.

Like & Share!

Commenti

comments

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial