Corruzione e peculato: arrestato il sindaco di Marino Autorizzazioni illecite, assunzioni pilotate e tangenti. Ai domiciliari anche un dipendente del Comune e tre imprenditori.

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Autore: La Redazione

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E’ finito in manette Fabio Silvagni, sindaco di Marino. Insieme al primo cittadino i carabinieri hanno arrestato un dipendente del comune e tre imprenditori. L’accusa è di corruzione e peculato.

Le indagini, dirette dal procuratore di Velletri Francesco Prete, hanno impiegato circa cento agenti del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Castel Gandolfo, coordinata dal tenente Alessandro Iacovelli e coadiuvata dalla polizia giudiziaria e il corpo Forestale.

Secondo gli inquirenti Silvagni, eletto nel 2014 con il centrodestra, avrebbe rilasciato illecitamente alcune autorizzazioni in cambio dell’assunzione di una ventina di persone. Probabilmente per un ritorno politico ed elettorale.

Il primo cittadino è anche ritenuto responsabile di un episodio di corruzione relativo ad un pagamento di 100mia euro emesso dal Comune di Marino per del lavori gestiti da una ditta edile del luogo. Il sindaco avrebbe, dunque, beneficiato del 3% della somma liquidata all’imprenditore, in cambio dell’appalto.

Il reato di peculato, invece, riguarda la contestata appropriazione di carburante per uso personale.

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